Descrizione
Funzionamento e caratteristiche
Motore elettrico
I banchi prova per ammortizzatori sono solitamente alimentati da motori elettrici a induzione trifase AC. La dimensione e la potenza dei motori sono limitate dalla tensione di alimentazione. Si consiglia vivamente di guidare il motore con un VFD per poter eseguire i test multi-velocità automatizzati. Per valori di potenza inferiori a 4 HP, il VFD può essere alimentato da una sistema monofase. Ma per valori di potenza più elevati, è necessario un sistema trifase.
Riduttore
L’uscita dal motore è dotata riduttore. La velocità massima dell’albero di uscita dovrebbe essere nell’intervallo 300-500 RPM.
Sebbene la maggior parte dei motori a induzione funzioni a 1450 RPM a 50 Hz, il VFD può facilmente aumentare questa velocità fino a quasi raddoppiarla (100 Hz), il che si traduce in una coppia elevata a bassa velocità (riduttore a 300 RPM) ed una frequenza aumentata per consentire la prova dell’ammortizzatore a velocità più elevate (con una lieve riduzione della potenza totale)
Cella di carico
Una cella di carico è un trasduttore che converte la forza in segnali elettrici analogici. La cella di carico inclusa nel sistema misura la forza esercitata sull’ammortizzatore, consentendone una analisi approfondita nei vari range di funzionamento
Sensore di temperatura
La temperatura viene misurata utilizzando un termocoppia, fissata con una fascia in velcro. Le prestazioni dello possono variare drasticamente a diverse temperature. Con il sistema di monitoraggio della temperatura, è possibile determinare come si comporterà l’ammortizzatore nelle diverse condizioni. È possibile riscaldare l’ammortizzatore direttamente sul dinamometro (la termocoppia non è inclusa nel kit).
Potenziometro
Shockanalyzer DAQ utilizza un potenziometro da 100 mm per misurare la velocità e la posizione, fornito con il kit. E’ disponibile un potenziometro opzionale, da 150 mm.
Selettore della lunghezza della corsa
Dieci fori filettati su una forma a spirale caratterizzano il volano del sistema. La biella di collegamento può essere fissata in qualsiasi foro selezionando così la lunghezza della corsa desiderata. Più lunga è la corsa, maggiore è la potenza necessaria sul motore, per muovere l’ammortizzatore.
Tutti i banchi prova posso essere personalizzati su richiesta, in ogni loro dettaglio.
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